16 Novembre – Beppe Viola

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Le cose che divertono di più i miei amici sono le mie disgrazie. Guai se li tranquillizzo con “No, non posso lamentarmi. Finora sono riuscito a schivare la cassa integrazione”. Loro fanno finta di niente perchè non fa fino augurare il peggio al prossimo, però ci rimangono male. Lo intuisco da come porgono il loro “beh, meglio così”. Appena mi allontano pensano che sto diventando antipatico con tutte queste belle notizie, che in Italia non si può più vivere con gente gente sempre fortunata. Non bisogna esagerare col “A casa tutto bene, grazie”, perché sennò finisci per rimanere solo, senza un amico. Se vuoi mantenere certi rapporti è bene far sapere che un errore giudiziario ti ha costretto tre settimane in galera o che stai diventando impotente. L’ideale è avere una grossa crisi con la moglie. Gli amici, a quel punto, saltano fuori dai tombini e ti incoraggiano e ti danno consigli preziosi. Indirizzi di ogni tipo: per curare l’esaurimento, per un periodo di meditazione, per guarire l’ulcera.

beppe viola, VITE VERE compresa la mia, quodlibet

 

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